La tua storia è pronta a decollare, ma manca qualcosa: il punto di non ritorno.

In ogni narrazione, infatti, c’è un momento in cui il mondo cambia radicalmente, per spingere il protagonista in un’avventura attraverso la quale nulla sarà più come prima.

Può essere la partenza di un viaggio, la scomparsa di una persona cara o anche il semplice innamorarsi, ma in ogni caso rimane un momento chiave, creato per far muovere la storia e permettere (o imporre) al tuo personaggio principale un’azione.

Il momento in cui l’eroe compie il suo primo passo in questa nuova direzione viene chiamato superamento della prima soglia.

È un passaggio fondamentale di ogni narrazione, spesso accompagnato da dubbi, tensioni e scelte difficili, e solo superando questo fatidico momento, l’eroe inizia il suo viaggio nel mondo straordinario, lasciandosi il mondo ordinario alle spalle.

La prima soglia è infatti questo confine, reale o immaginario, tra ciò che il protagonista conosce e l’ignoto. Di fatto, deve abbandonare le sue abitudini e le sue certezze per addentrarsi in un mondo che non conosce, che sarà molto probabilmente pieno di pericoli, sfide ma anche grandi opportunità.

Queste soglie, sono spesso vigilate da guardiani, il cui compito principale è quello di testare le capacità dell’eroe, ma soprattutto la sua volontà di iniziare il viaggio.

Non è obbligatorio che queste figure siano presenti alla prima soglia, ma quando ci sono servono, narrativamente parlando, a rimarcare l’importanza di questo momento della storia. Possono anche non essere personaggi fisici, ma semplicemente paure o timori che trattengono il protagonista dall’intraprendere la sua avventura. 

In ogni caso, ti rimandiamo alla guida Guardiano della soglia: la prima prova dell’eroe che tratta questo archetipo nel dettaglio.

Ma tornando all’attraversamento della prima soglia, come si può rendere memorabile ed efficace questo momento della narrazione?

Vediamo insieme qualche indicazione utile.

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Le caratteristiche del Superamento della Prima Soglia

Per fare in modo che l’attraversamento della prima soglia sia credibile e ben strutturato deve avere almeno una di queste tre principali caratteristiche:

CaratteristicaDescrizioneEsempio
Deve essere una decisione dell’eroeL’attraversamento della soglia non deve avvenire per caso, ma è fondamentale che l’eroe scelga di compiere questi fatidici passi. Solo in questo modo il suo viaggio può diventare una scelta consapevole e rafforzare così l’intera narrazione.Frodo ne Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’anello non vorrebbe abbandonare la Contea, ma si rende conto che il destino della Terra di Mezzo dipende da quell’anello che suo zio gli ha lasciato. Quindi abbandona la sua casa, anche se con anche una vena di malinconia, per un bene superiore. La sua è una scelta ben più che consapevole.
Deve avere un ostacolo inizialeÈ bene che il superamento della prima soglia non sia un processo fluido ma che contenga in sé qualche forma di ostacolo, che sia una guardia, un avversario o semplicemente una paura interiore dell’eroe. In altre parole, il passaggio deve avere una qualche forma di difficoltà.In Harry Potter e la pietra filosofale, Harry deve attraversare la barriera tra il binario 9 e 10 a King’s Cross. Questo muro serve proprio a testare la volontà di Harry di arrivare ad Hogwarts. Vi sembra una cosa da poco? Provate a dire a un bambino di undici anni di schiantarsi contro un muro, e vedete un po’ come reagisce.
Ci deve essere una trasformazione simbolicaLa soglia altro non è che la metafora di una trasformazione, in cui l’eroe abbandona una parte di sé per affrontare qualcosa di nuovo. Questo cambiamento può essere fisico, mentale o simbolico. In Hunger Games, quando Katniss entra nell’arena non è più la stessa ragazza che ha lasciato il Distretto 12, ma è un Tributo che ha fatto innamorare gli spettatori e impaurire i giudici. Nel breve lasso di tempo in cui si è allenata è cambiata, è diventata più abile a sopravvivere e più decisa a uscire viva da quell’arena.

In conclusione, possiamo dire che, nel superamento della prima soglia, bisogna sempre creare tensione e contrasto: la decisione non deve essere presa a cuor leggero dall’eroe, e il mondo straordinario deve essere ben differente da quello ordinario. In caso contrario la soglia non avrebbe senso di esistere.

superamento della prima soglia foto 1

Iniziare a scrivere: il tuo punto di non ritorno

Sei arrivato alla fine della guida, e ora puoi iniziare a immaginare il tuo superamento della soglia! 😉

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Domande frequenti

Qual è la differenza tra chiamata all’avventura e superamento della prima soglia?

La chiamata all’avventura è il momento in cui il protagonista viene invitato, costretto o spinto a uscire dal proprio mondo ordinario. È l’evento che gli mostra che qualcosa sta cambiando e che una nuova possibilità, o una nuova minaccia, è entrata nella sua vita.

Il superamento della prima soglia, invece, è il momento in cui il protagonista compie davvero il passo. Non si limita più a ricevere la chiamata o a pensarci: entra nel mondo straordinario, accetta le conseguenze del viaggio e si lascia alle spalle la sicurezza iniziale. In breve, la chiamata apre la porta; la prima soglia è il momento in cui l’eroe la attraversa.

No, il superamento della prima soglia non deve essere per forza una scena spettacolare, piena di azione o grandi effetti visivi. Può esserlo, soprattutto nei generi avventurosi, fantasy o fantascientifici, ma non è obbligatorio.

Ciò che conta è che la scena segni un cambiamento netto nella storia. Il protagonista deve entrare in una nuova fase, affrontare nuove regole o accettare un rischio che prima evitava. A volte questo passaggio può essere una partenza, una fuga o uno scontro; altre volte può essere una scelta silenziosa, una confessione, un trasferimento o una decisione da cui non si può più tornare indietro.

Sì, la prima soglia può essere anche un cambiamento interiore. Non sempre il protagonista deve attraversare fisicamente un confine, partire per un viaggio o entrare in un luogo sconosciuto. In alcune storie, la vera soglia è psicologica, emotiva o morale.

Può trattarsi del momento in cui un personaggio decide di dire la verità, smette di negare un problema, accetta un desiderio che aveva represso o compie una scelta che cambia il modo in cui guarda sé stesso. Anche in questo caso, però, deve esserci una conseguenza narrativa: dopo quella decisione, la storia non può continuare come prima.

Sì, il superamento della prima soglia esiste anche nei romanzi realistici. Anche se il termine sembra adatto soprattutto a storie epiche o fantastiche, la sua funzione narrativa può comparire in qualsiasi genere.

In un romanzo realistico, la prima soglia può essere un trasloco, l’inizio di un nuovo lavoro, la fine di una relazione, una denuncia, una scelta familiare o il momento in cui il protagonista decide di affrontare una verità scomoda. Non serve un portale magico: serve un passaggio chiaro da una condizione di relativa stabilità a una situazione nuova, più incerta e più trasformativa.

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