Se sei un appassionato di horror e stai cercando informazioni sui mostri mutaforma, mi spiace informarti che sei finito sulla pagina sbagliata.😅

Se invece sei un aspirante scrittore che vorrebbe far chiarezza sullo sfuggente archetipo dello shapeshifter sei nel posto giusto! 👍

Perché abbiamo voluto fare questa iniziale distinzione?

Perché il termine shapeshifter porta con sé il concetto di mutaforma: i lupi mannari, i vampiri che si trasformano in pipistrelli, o semplicemente i mostri mutanti, possono essere definiti shapeshifter.

E anche nella narrazione, tale archetipo ha una valenza di personaggio mutevole e volubile, che non cambia obbligatoriamente forma in senso materiale, ma indossa più “maschere” durante la storia, non facendo mai capire al pubblico quali siano le sue reali intenzioni.

Ma vediamo insieme la definizione di Vogler:

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Gli eroi frequentemente incontrano figure, spesso del sesso opposto, la cui peculiarità è cambiare continuamente dal punto di vista dell’eroe. […] La funzione drammaturgica dello shapeshifter è instillare dubbi e dare suspence alla storia. Quando gli eroi si chiedono continuamente: “Mi è fedele? Mi tradirà? Mi ama veramente? È un alleato o un nemico?”, di solito è presente uno shapeshifter.

C. Vogler, Il viaggio dell’eroe – La struttura del mito ad uso di scrittori di narrativa e di cinema, Dino Audino Editore, Roma 2020, p.51

Quindi, secondo questa definizione, uno shapeshifter è un personaggio misterioso con lealtà e intenzioni criptiche.

Non a caso la femme fatale, ricorrente nei film noir, è un esempio perfetto di questo archetipo: attrae il protagonista nella sua trama fatta molto spesso di inganni e bugie, per ottenere ciò che desidera.

Ma lo shapeshifter non si esaurisce qui, quindi vediamo insieme qualche esempio.

shapeshifter foto 2

Da Jafar a Gollum: esempi di shapeshifter

Prima di vedere qualche esempio insieme è bene chiarire un concetto: i personaggi di una storia possono passare da un archetipo all’altro durante lo svolgimento della narrazione.

Può succedere che l’eroe diventi trickster o shapeshifter in certi momenti della storia, così come l’ombra può essere inizialmente uno shapeshifter, che ha come obiettivo quello di confondere e ingannare l’eroe.

Questo è il caso di Jafar, ombra eccelsa del film di animazione Disney Aladdin.

Se andiamo a prendere l’inizio della storia, Jafar non si palesa subito come nemico nei confronti di Aladdin, ma si trasforma in un vecchio raggrinzito che vuole aiutarlo a fuggire dalla prigione. Ovviamente l’obiettivo di Jafar è quello di trovare un ragazzo dal cuore puro per prendere la lampada del genio, ma agli occhi di Aladdin è inizialmente solo un vecchio con cui fa un accordo per salvarsi la pelle.

Altro famoso shapeshifter della storia della letteratura e del cinema è Gollum.

Un essere che racchiude in sé due personalità: il buon Smeagol e il crudele Gollum. La sua lealtà nei confronti di Frodo muta in continuazione, portando le due personalità dell’archetipo anche a scontrarsi tra loro.

Infatti, durante Il Signore degli Anelli – Le due torri, Smeagol riesce a vincere la lotta interiore contro Gollum ed essere, per un breve periodo, un servitore buono e gentile.

La sua lealtà però non è mai totalmente chiara e lo stesso Frodo non sa effettivamente quanto possa fidarsi di lui, ma è costretto a dargli fiducia per riuscire a entrare a Mordor.

Alla fine, sarà Gollum a convincere Smeagol a portare Frodo tra le pelose zampe di Shelob, diventando, suo malgrado, un alleato di Sauron.

shapeshifter foto 1

L’ultimo esempio di shapeshifter lo troviamo in Harry Potter: Severus Piton.

Piton si presenta fin da subito odioso nei confronti di Harry e durante tutta la saga diventa spesso oggetto di speculazioni: pochi riescono ad accettare il fatto che Silente di fidi incondizionatamente di lui.

Il climax si raggiunge ovviamente quando Harry assiste all’assassinio del preside per opera di Piton, in cui lui, e tutti i lettori con lui, gridano “Lo sapevo che era davvero malvagio!”.

Un plot twist interessante che si risolve solo nelle ultime pagine dell’ultimo capitolo della saga, quando si scopre che il tutto era stato architettato da Silente stesso, e Piton muore perdendosi negli occhi verdi di Harry.

Si può quindi dire che, agli occhi di Harry, Piton incarni diversi archetipi durante la saga:

  • è inizialmente uno shapeshifter, la cui lealtà è sempre incerta;
  • diventa poi un alleato di Voldemort, quando uccide Silente;
  • finendo poi per rivelarsi come un alleato dello stesso Harry fin dal principio.

In conclusione, possiamo dire che in molte in molte storie, i personaggi che indossano la maschera di questo archetipo si rivelano per quello che sono realmente nelle ultime battute finali.

Come ideare il tuo Shapeshifter

Sei arrivato alla fine della guida, e ora puoi iniziare a immaginare lo shapeshifter della tua storia! 😉

Se non sai da che parte iniziare, ti rimando a Come creare un personaggio: un articolo pensato per aiutarti a descrivere e dare vita ai tuoi personaggi. 

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