La tua storia finalmente è iniziata, l’eroe ha accettato la chiamata all’avventura, ha lasciato il suo mondo ordinario e ha attraversato la prima soglia.
E ora? Cosa succede? Dovrebbe partire l’avventura, giusto? 🤔
In questa fase gli scrittori entrano nel panico, soprattutto quelli che ambientano la loro storia in mondi diversi da quello reale. Subentra l’ansia di non riuscire a delineare con accuratezza il proprio mondo immaginario o quella di risultare poco credibili.
Sono paure ti colpiscono all’inizio di ogni capoverso?
Niente panico!
Come sempre possiamo pescare dalla nostra cassetta degli attrezzi preferita, ovvero la guida pensata per tutti i narratori: il viaggio dell’eroe di Christopher Vogler.
Nel dettaglio, questa fase prende il nome di “prove, alleati e nemici” e viene così descritta:
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Ora l’eroe entra completamente nel misterioso ed eccitante mondo straordinario, è un’esperienza nuova e talora spaventosa per lui: non importa attraverso quante scuole di vita sia passato, in questo mondo sconosciuto è ancora una volta un principiante.
C. Vogler, Il viaggio dell’eroe – La struttura del mito ad uso di scrittori di narrativa e di cinema, Dino Audino Editore, Roma 2020, p.104
Come definire il tuo Mondo Straordinario
Il primo impatto del tuo eroe con il mondo straordinario deve avere alcune caratteristiche per risultare verosimile e memorabile allo stesso tempo.
Infatti, è buona norma che, una volta varcata la prima soglia, il tuo protagonista si ritrovi come un pesce fuor d’acqua.
Per scatenare questo effetto, il mondo straordinario deve apparire ai suoi occhi, e di conseguenza anche a quelli del pubblico, in netto contrasto con il mondo ordinario di partenza.
Harry Potter rimane scioccato quando entra a Diagon Alley, Frodo si trova davanti un mondo sconosciuto quando mette piede fuori dalla Contea, e Luke Skywalker si ritrova in un pub di gente ben poco raccomandabile.
Questo è un primo momento di crescita, che deve mettere subito alla prova le capacità del tuo protagonista e il suo coraggio nell’affrontare sfide inaspettate.
È una fase di scoperta che serve all’eroe per:
- conoscere le regole del nuovo mondo;
- trovare alleati con cui proseguire il viaggio;
- scontrarsi con nemici che vogliono ostacolarlo;
- affrontare sfide che lo prepareranno alla prova centrale.
In altre parole, la narrazione viene movimentata e vengono presentati personaggi secondari che rendono il viaggio ancora più coinvolgente.
Ora vediamo nel dettaglio le caratteristiche di questi elementi chiave.
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Ostacoli e difficoltà: l’eroe viene messo alla prova
Di norma, all’ingresso del mondo straordinario, l’eroe deve apprendere le regole vigenti e subito dopo essere messo alla prova.
Devi quindi mettere in difficoltà il tuo protagonista, sottoponendolo a prove e sfide che hanno l’obiettivo di prepararlo alle successive imprese, che saranno sicuramente più difficili.
Harry Potter deve infatti adattarsi alla svelta alle regole di Hogwarts, in caso contrario, l’espulsione è sempre dietro l’angolo.
Deve imparare a orientarsi nel castello e arrivare in orario alle lezioni, fare incantesimi, pozioni e, soprattutto, deve aiutare Hagrid con il suo drago clandestino.
Tutte queste vicende che sono “secondarie” rispetto all’incontro finale con Voldemort, servono a forgiare il carattere di Harry e ad aumentare le sue capacità di mago.
Senza gli scontri con Draco Malfoy o la volontà di scoprire chi sia Nicolas Flamel, Harry non avrebbe mai potuto superare gli incantesimi che proteggono la pietra filosofale e riuscire a sottrarla a Voldemort.
Quindi, possiamo concludere dicendo che questi ostacoli devono essere graduali: non troppo semplici ma neanche impossibili, e ogni sfida dovrebbe insegnare qualcosa al protagonista, rendendolo più forte o consapevole ma, soprattutto, in grado di affrontare le prove successive.
Trovare alleati: dalle spalle comiche alle squadre
In questa fase l’eroe incontra gli alleati, perché quasi nessuno affronta un viaggio da solo. Infatti, qui compaiono figure in grado di aiutare il tuo protagonista.
Si possono anche formare gruppi di alleati che decidono di seguire l’eroe nella sua avventura: è il momento in cui spesso si mettono in luce le capacità peculiari di ogni alleato che diventeranno fondamentali per il successo dell’operazione.
Luke Skywalker incontra R2-D2, Han Solo e Chewbacca; Harry incontra Ron ed Hermione; Frodo viene scortato dalla Compagnia dell’Anello verso Mordor.
Che sia uno solo o più, gli alleati spesso assumono anche la forma di spalla comica o trickster, assolvendo alla funzione di alleggerire l’atmosfera.
Il loro compito principale rimane comunque quello di aiutare, supportare e spronare l’eroe a continuare il suo viaggio.
Incontrare i nemici: la prime minacce del viaggio
Durante questa fase, l’eroe non solo incontra i suoi alleati, ma si trova anche ad affrontare i suoi primi nemici.
Difficilmente si troverà davanti l’ombra, ma sicuramente può avere a che fare con i suoi scagnozzi o personaggi di indole malvagia che faranno nascere delle aspre inimicizie.
Non a caso Harry, ben prima di incontrare Ron ed Hermione, incontra Draco Malfoy e, fin dall’inizio, scopre di non provare nessun tipo di simpatia per il ragazzo serpeverde, anzi: lo associa subito a Dudley, il cugino bullo. Questo è un esempio lampante della presentazione di una inimicizia che durerà per tutta la saga.
Allo stesso modo Luke avrà a che fare con gli Stormtrooper, mentre Frodo si dovrà scontrare con goblin, Balrog e orchi.
Ovviamente, può capitare che i confini tra alleati e nemici non siano così chiari: un alleato può tradire l’eroe, mentre un nemico può redimersi. Questi sono cambiamenti che potresti valutare di inserire all’interno della tua storia, perché possono rendere la narrazione più avvincente e imprevedibile.
Come scrivere una fase “Prove, alleati e nemici” in maniera efficace
Nel concreto cosa bisogna fare?
Ecco alcuni consigli per scrivere al meglio questa fase:
- Bilancia azione e sviluppo del personaggio: le prove devono essere avvincenti, ma non fini a sé stesse, ogni sfida deve rivelare qualcosa di nuovo sul protagonista o sugli altri personaggi.
- Costruisci la personalità degli alleati: non trasformare gli alleati in semplici aiutanti, rendili complessi, con i loro obiettivi, pregi e difetti. Un alleato ben costruito può essere amato quasi quanto l’eroe stesso.
- Costruisci nemici memorabili: anche i nemici devono avere la loro personalità e i loro obiettivi, farli solo malvagi li rende ben poco credibili, mettere in mostra i loro dilemmi affascina molto di più il pubblico.
- Crea tensione nei rapporti: gli alleati possono litigare e i nemici possono rivelare un lato umano. Dare sfumature aggiunge profondità alla narrazione e tiene il lettore incollato alla pagina.
Possiamo quindi concludere dicendo che la fase di prove, alleati e nemici è un crogiolo: è qui che il protagonista viene forgiato, mettendo alla prova le sue capacità, i suoi legami e la sua determinazione.
Se scrivi bene questa parte. non solo renderai la tua storia avvincente, ma getterai anche delle solide basi per il grande confronto finale.
Inizia a scrivere!
Sei arrivato alla fine della guida, e ora puoi iniziare a immaginare la prima fase del mondo straordinario! 😉
Se hai bisogno di qualche altro consiglio su come iniziare la tua storia, ti rimando a Come iniziare a scrivere un libro, mentre se non sai bene come caratterizzare alleati e nemici ti consiglio Come creare un personaggio.
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Domande frequenti
Le prove devono essere sempre fisiche o possono essere anche emotive?
Le prove non devono essere per forza fisiche. In molte storie possono assumere la forma di combattimenti, fughe, ostacoli concreti o missioni da superare, ma non è l’unico modo per costruire questa fase del viaggio dell’eroe.
Una prova può essere anche emotiva, psicologica o morale. Il protagonista può dover affrontare una paura, mettere in discussione una convinzione, scegliere di fidarsi di qualcuno o accettare una parte di sé che aveva rifiutato. L’importante è che ogni prova riveli qualcosa del personaggio e lo prepari alle sfide successive.
Qual è la differenza tra nemico e antagonista?
Il nemico è un personaggio o una forza che ostacola il protagonista in un determinato momento della storia. Può essere un rivale, una guardia, un avversario temporaneo, un ostacolo sociale o qualcuno che mette alla prova l’eroe senza essere il vero centro del conflitto narrativo.
L’antagonista, invece, è la forza principale che si oppone all’obiettivo del protagonista. Non tutti i nemici sono antagonisti: alcuni servono solo a complicare il percorso, mostrare le regole del nuovo mondo o costringere l’eroe a crescere. L’antagonista, invece, rappresenta il conflitto più profondo della storia.
Come evitare che le prove sembrino episodi riempitivi?
Per evitare che le prove sembrino episodi riempitivi, ogni ostacolo dovrebbe avere una conseguenza chiara sul protagonista, sulla trama o sui rapporti tra i personaggi. Una prova non dovrebbe esistere solo per allungare la storia, ma per mostrare un cambiamento, rivelare un’informazione o creare una nuova tensione.
Una buona domanda da farsi è: dopo questa prova, qualcosa è cambiato? Se la risposta è no, probabilmente la scena può essere tagliata o rafforzata. Le prove funzionano quando costruiscono progressivamente il percorso dell’eroe e preparano il lettore a conflitti sempre più importanti.
Prove, alleati e nemici esistono anche nei romanzi non d’avventura?
Sì, la fase di prove, alleati e nemici esiste anche nei romanzi non d’avventura. Anche se il nome richiama storie epiche, fantasy o d’azione, la sua funzione narrativa può comparire in qualsiasi genere.
In un romanzo rosa, le prove possono essere incomprensioni, paure emotive o ostacoli alla relazione. In un thriller possono essere indagini, false piste e figure ambigue. In un romanzo realistico possono essere conflitti familiari, problemi lavorativi o scelte personali difficili. Cambia il tipo di ostacolo, ma resta la stessa funzione: mettere il protagonista alla prova e mostrare chi può aiutarlo o contrastarlo.