Ciao, aspirante Scrittore!

Oggi lavoreremo insieme sulla figura fondamentale di un racconto: il protagonista.

Insieme a noi potrai delineare tutte le informazioni necessarie per iniziare con ordine e solidità il tuo racconto.

Perché sappiamo tutti come funziona, vero?

Si inizia quasi sempre da un’idea affascinante ma astratta: qualcosa che ti ronza in testa da settimane o mesi fino a quando, un giorno, ti coglie l’illuminazione che ti porta a riempire pagine e pagine bianche.

Ma qual è il problema di questo approccio?

Che arrivato a un certo punto ti guardi indietro e ti rendi conto che qualcosa non funziona – non sai esattamente cosa – ma inizi a pensare che quella storia non meriti di essere narrata, o che tu non sia abbastanza talentuoso per renderle giustizia.

In realtà, il problema non è la storia e nemmeno tu: è che ti mancano le fondamenta.

Proprio come un muratore non può iniziare a costruire una casa dal tetto, allo stesso modo un aspirante scrittore non può scrivere un racconto facendo conto solo ed esclusivamente sull’ispirazione.

Con questo non ti diciamo di ignorare l’ispirazione, anzi… seguila e scrivi quando arriva, ma quando si spegne fai un passo indietro e osserva la tua opera nella sua totalità.

Per farlo in modo costruttivo devi avere una base teorica pronta all’utilizzo e, per iniziare a scrivere una storia, le fondamenta narrative che ti servono sono due:

  • un protagonista credibile;
  • un mondo ordinario ben definito.


Ora vediamo insieme come costruirli al meglio. Iniziamo dal primo punto!

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Come costruire la tua storia partendo dal protagonista

Alla base di ogni storia c’è un protagonista, ossia quel personaggio in cui il lettore si identifica e che porta avanti la storia.

Tutti i protagonisti già narrati – e anche quelli che verranno – sono l’incarnazione di un archetipo che esiste dalla notte dei tempi, ossia l’eroe.

Eroe” è il termine tecnico che si usa in narrativa per identificare il protagonista della storia, e per essere tale deve assolvere a diverse funzioni indispensabili per portare a compimento il suo viaggio.

In questa sede, però, vogliamo concentrarci su come costruire al meglio questo protagonista, quindi, se vuoi approfondire il concetto di eroe, ti rimandiamo a due articoli molto importanti, Eroe: tra classico e contemporaneo e Antieroe: quando l’eroe perde la sua ingenuità.

Quindi, tornando a noi, come si fa a creare un protagonista credibile in cui il lettore può identificarsi?

Per farla semplice: devi immaginarlo a tutto tondo.

Per farla un po’ più complessa, ora ti daremo dei piccoli esercizi da fare, che ti aiuteranno a fargli prendere vita sulla pagina bianca.

Primo esercizio: lo scheletro del tuo protagonista

La prima cosa che devi fare è immaginare l’aspetto fisico.

Sembra banale, lo sappiamo, ma in realtà questo esercizio è molto importante, perché l’aspetto fisico di una persona riflette anche il suo passato e fa intuire il suo futuro.

Un esempio banale?

Immaginati Wolverine che beve un bicchiere di whiskey seduto al bancone del bar.

Immagina la sua faccia, il suo fisico e come porta il bicchiere alle labbra.

Scommettiamo che al 90%, avrai pensato a Hugh Jackman in una delle tante scene dei film in cui interpreta l’X-men tormentato.

Ecco, questo è il punto focale del concetto: non avrai mai immaginato uno Wolverine mingherlino, con un’espressione rilassata e un sorriso smagliante sulle labbra, vero?

Perché noi conosciamo già il passato di quello specifico personaggio, e tutto questo si riflette nel suo aspetto esteriore.

Ecco, con il tuo protagonista devi fare esattamente questo, delineare il suo aspetto esteriore in base alla sua interiorità e al suo vissuto.

Per aiutarti ti lasciamo qui sotto una tabella, che puoi copiare e compilare con le caratteristiche del tuo protagonista. Come esempio noi usiamo Wolverine.

SessoUomo
Altezza1,88 m
Età150 anni
Peso100 Kg
OcchiMarroni
CapelliNeri, abbastanza lunghi, sempre all’insù
BoccaSottile, sempre in una smorfia infastidita
SopraccigliaFolte ma ordinate
FisicoMuscoloso e ben piazzato
Segni distintiviArtigli di acciaio che escono dalle mani

Sappiamo che mettere per iscritto le sue caratteristiche sembra un esercizio inutile e noioso, ma, fidati di noi, tienila sempre a portata di mano e arricchiscila di ogni particolare che viene fuori durante la tua storia.

Questo perché è normale che tu non sappia perfettamente tutto del tuo protagonista, motivo per cui è importante avere sempre ben chiaro chi sia e come sia fatto.

Ma ora passiamo all’esercizio successivo.

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Secondo esercizio: pregi e difetti

Il tuo protagonista può essere sia un eroe classico che un antieroe (se non hai ben chiara la differenza ti rimandiamo agli articoli che trovi sopra) e, in entrambi i casi, sicuramente avrai già ben delineati in mente tutti i pregi: coraggioso, onesto, giusto, simpatico, intelligente e tanti altri.

Ma ti diciamo in tutta sincerità che i difetti sono più importanti e, su questi, devi ragionare a fondo.

Sai perché?

Perché, in epoca contemporanea, un protagonista senza difetti non fa presa emotiva sul pubblico, quindi occorre che tu ne faccia una lista più o meno corposa.

Questo perché un personaggio troppo perfetto sembra finto, mentre uno con dei difetti è in grado di far immedesimare meglio il lettore e, soprattutto, rendere credibile un suo eventuale fallimento.

Riflettici su: non è proprio questa la forza di ogni racconto? La possibilità di veder fallire il nostro protagonista, vittima dei suoi difetti.

Con questo non vogliamo dire che devi descrivere un protagonista tormentato, ma che devi trovare il giusto equilibrio per renderlo vero.

Quindi, come secondo esercizio, riprendi la tabella di prima e aggiungi due voci: pregi e difetti.

Ora passiamo al terzo esercizio per delineare il tuo eroe.

Hai difficoltà nella creazione del tuo eroe?

Esci dallo stallo grazie alla lettura del nostro articolo correlato: Come creare un personaggio – La caratterizzazione del protagonista.

All’interno troverai un video di approfondimento correlato.

Terzo esercizio: il passato del tuo protagonista

L’ultimo step che devi fare è immaginare il passato del tuo protagonista, ossia tutto quello che ha fatto prima che la storia inizi.

Per farti capire, Harry Potter esisteva già prima che gli arrivasse la lettera di Hogwarts, viveva con i suoi zii a Privet Drive. Ha vissuto un’infanzia di privazioni e cattiverie e questo ha influito moltissimo sul suo carattere e sul suo sistema di valori, rendendolo il ragazzo che incontriamo nelle prime pagine del libro.

Quindi, quello che devi fare ora, è creare una timeline della sua vita: dalla sua nascita fino alla prima pagina del tuo racconto.

Ecco una lista di domande a cui puoi rispondere per definire meglio il suo passato:

  • Dove e quando è nato
  • Che tipo di famiglia aveva (numerosa, piccola, unita, conflittuale)?
  • Che rapporto aveva con i genitori (o chi lo ha cresciuto)?
  • Ha fratelli o sorelle? Che rapporto ha con loro?
  • Com’è stata la sua infanzia: felice, difficile, segnata da eventi particolari?
  • Ha frequentato la scuola? Se sì, quali ricordi o esperienze l’hanno segnato di più?
  • Ha proseguito gli studi (liceo, università, apprendistato, formazione speciale)?
  • Qual è stato il suo primo lavoro o la sua prima responsabilità?
  • Quali successi o fallimenti ha vissuto in passato che lo hanno cambiato?
  • Ha avuto amicizie importanti o relazioni che lo hanno influenzato?
  • C’è stato un evento traumatico o decisivo che ha plasmato il suo carattere?
  • Quali sogni o ambizioni aveva prima che la storia iniziasse?
  • Quali valori o convinzioni ha maturato grazie (o a causa) delle sue esperienze?
  • Ha viaggiato o vissuto in posti diversi da quello in cui si trova ora?
  • C’è un segreto o un episodio che non racconta a nessuno, ma che lo definisce?


Ovviamente, se non sai rispondere ancora a tutte non spaventarti, il tuo protagonista può anche delinearsi man mano durante il racconto, ma tutto quello che sai di certo su di lui, annotalo e arricchiscilo con il proseguire della tua storia.

Dopo aver fatto questo esercizio riprendi in mano la tabella di prima, c’è forse qualcosa da aggiungere? Magari ora il suo carattere ti è più chiaro? O hai scoperto l’esistenza di una cicatrice che prima non aveva?

Che le risposta sia sì o no, è uguale: la cosa importante è che tu continui ad interrogarti sul suo profilo, perché solo in questo modo diventerà davvero vivo.

Ora passiamo all’ultimo step necessario per iniziare a scrivere la tua storia con tutte le carte in regola: definiamo insieme il mondo ordinario del tuo protagonista.

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Il binomio fondamentale: protagonista-ambientazione

Un buon protagonista, per quanto ben delineato, non può risultare credibile se non ha una cornice di azione ben definita, e la cornice di partenza di ogni racconto viene chiamata mondo ordinario.

Il mondo ordinario altro non è che il luogo di partenza del tuo eroe, quello in cui ha vissuto e di cui conosce le leggi e i trucchi. Ora non staremo a spiegarti nel dettaglio cosa sia il mondo ordinario (puoi trovare tutto nel dettaglio in questo articolo Mondo Ordinario: come iniziare la tua storia con il piede giusto), ma vogliamo fornirti l’ultimo esercizio da completare per iniziare il tuo racconto.

Immagina adesso le pagine iniziali del tuo libro pensando solo:

  • al protagonista;
  • al luogo in cui abita (che sia realistico o fantastico);
  • come passa le sue giornate.


Perché questo?

Perchè nelle prime pagine del tuo racconto è buona norma presentare il tuo eroe nel suo mondo ordinario, per fare in modo che il lettore inizi ad empatizzare e identificarsi con lui. Questo primo step del racconto serve proprio a questo: iniziare a far muovere il tuo protagonista in maniera credibile.

E per farlo devi avere ben chiaro come sia strutturato il suo mondo di partenza.

Come prima, ti lasciamo una serie di domande a cui rispondere:

  • Che tipo di mondo è? Realistico, storico, futuristico o fantastico?
  • Qual è l’aspetto generale del luogo (città, villaggio, campagna, regno, pianeta)?
  • Il mondo ordinario segue delle regole specifiche di cui il lettore deve essere messo a conoscenza per capire meglio la storia?
  • Qual è la storia del mondo ordinario? Ci sono state guerre? C’è un assetto politico particolare?
  • Chi sono gli abitanti?
  • Che rapporti ha il protagonista con gli abitanti?
  • Se ha una famiglia e/o amici, che ruolo hanno nel mondo ordinario?
  • Ci sono figure di autorità che hanno potere su di lui?
  • Quali sono i problemi che il nostro protagonista affronta nella vita di tutti i giorni?
  • In che modo questo ambiente lo ha influenzato e lo ha reso la persona che incontriamo all’inizio della storia?
  • Ci sono luoghi particolari di cui il lettore deve essere messo a conoscenza prima che l’avventura inizi?


Sembrano tante, ma ti assicuriamo che sono poche ed è qui che inizia il tuo vero lavoro, che ti permetterà di creare un binomio perfetto fra protagonista e ambientazione.

Il tuo lavoro finirà quando, avendo tutte queste informazioni (e molte di più), inizierai a scrivere la tua storia.

Mettiti alla prova con i nostri esercizi!

Scegli tema e livello di difficoltà e, alla fine, riscatta una sessione di correzione gratuita con uno degli esperti del Blocco dello Scrittore!

Partono da 47€ e sono maggiormente indicati per chi si è appena avvicinato al mondo della scrittura creativa.

Un ultimo esercizio per creare le fondamenta della tua storia

L’ultimo esercizio che ti diamo da fare è molto semplice: scrivi!

Dopo aver fatto con noi questo lavoro di ricerca sul tuo protagonista e sul suo mondo ordinario, usa tutto quello che sai per scrivere le prime 10 o 20 pagine del tuo libro.

L’ideale sarebbe arrivare alla fase della chiamata all’avventura, ovvero il momento in cui l’eroe decide di intraprendere il suo viaggio per ottenere una ricompensa.

Ciò che ti chiediamo, dunque, è di scrivere le fasi iniziali seguendo la nostra procedura, per poi rileggerle e constatare se, proprio grazie alla nostra piccola guida, hai avuto quello che ti serviva per scrivere un inizio affascinante, in grado di spingere il lettore ad andare avanti.

Una volta finito, puoi (e devi) continuare a scrivere, ma se incontri difficoltà ti invitiamo a leggere le numerose guide presenti nel nostro sito. Ti aiuteranno a continuare nel migliore dei modi.

Se invece vuoi approfondire, o senti di esserti bloccato in un punto specifico della tua storia, puoi inviarci il tuo elaborato e confrontarti per un’ora con un esperto in narrativa, che ti aiuterà a proseguire sui binari giusti analizzando la tua storia e dandoti dei consigli per proseguirla al meglio.

Se sei interessato al nostro servizio, ti invitiamo a visitare la nostra pagina sulle consulenze narrative che ti spiegherà ogni cosa nel dettaglio. Puoi trovare il link nel nostro box di fine articolo.

Per il resto… buona scrittura!

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