Hai in mente una bellissima storia, ma quando arriva il momento di scriverla non sai da che parte iniziare?

Non a caso si dice spesso che partire sia l’ostacolo più difficile! 

Come iniziare a mangiare sano, iniziare ad andare in palestra, iniziare quel compito noioso e sì, anche iniziare a scrivere.

Molti aspiranti scrittori si bloccano proprio in principio, perché nonostante possano avere una fervida immaginazione, mettere le idee nero su bianco risulta difficile e complesso.

Dopotutto, il processo creativo difficilmente segue schemi o indici, ma è più un flusso da incanalare verso qualcosa. Nel tuo caso, verso una pagina bianca.

Ma non temere! Abbiamo la soluzione perfetta per risolvere questo problema: immaginare con precisione il mondo ordinario.

Mondo Ordinario e Mondo Straordinario: la contrapposizione alla base di ogni storia

Il mondo ordinario è – di norma – il luogo in cui inizia ogni narrazione: qui incontriamo l’eroe per la prima volta e lo vediamo muoversi in un mondo che conosce.

Può essere il nostro stesso mondo, oppure un mondo completamente sconosciuto allo spettatore.

Come esempi possiamo prendere Harry Potter e Star Wars.

Nel primo caso il mondo ordinario è il nostro sesso mondo, l’Inghilterra del 1991, e solo successivamente, quando Harry entra nel Mondo Straordinario, entriamo in contatto con il mondo magico.

In Star Wars invece è il mondo ordinario di Luke a sembrarci straordinario. Il ragazzo, infatti, vive in un universo con robot, navi spaziali e Jedi: qualcosa che non ha niente a che vedere con il mondo ordinario del pubblico.

Infatti, la prima fase della narrazione è utile per mostrare questo ambiente fantastico ma, stando con Luke, pian piano ci rendiamo conto che, nonostante i robot, gli alieni e le nuove tecnologie, la sua vita non è tanto diversa da quella di un contadino della Terra dei giorni nostri.

mondo ordinario foto 1

Possiamo quindi dire che il mondo ordinario assolve a tre principali funzioni:

  • presentare il protagonista: ci mostra l’eroe prima che questo inizi il suo viaggio, in un mondo a lui familiare e con persone che conosce;
  • mostrare l’universo in cui è ambientata la storia: che sia una galassia lontana lontana, la Londra del 1800 o Panem, nel mondo ordinario si possono notare le leggi che governano quell’universo, che sia più o meno vicino al mondo del pubblico;
  • essere in contrasto con il mondo straordinario: è buona norma che il mondo ordinario sia completamente diverso da quello straordinario, così da rendere emozionante il passaggio della prima soglia.

Infatti, come sintetizza Vogler ne il viaggio dell’eroe:

"

Poiché così tante storie sono viaggi che portano gli eroi e il pubblico in mondi straordinari, la maggior parte comincia definendo il mondo ordinario come termine di paragone. Il mondo straordinario della storia è tale solo se possiamo vederlo in contrasto con il mondo della vita quotidiana da cui l’eroe proviene. Il mondo ordinario è il contesto, il rifugio e il background dell’eroe.

C. Vogler, Il viaggio dell’eroe – La struttura del mito ad uso di scrittori di narrativa e di cinema, Dino Audino Editore, Roma 2020, p.70

Riprendendo Harry Potter, possiamo vedere come, nel primo libro della saga, il contrasto tra mondo ordinario e mondo straordinario sia evidente: da una parte c’è la vita al numero 4 di Privet Drive, dall’altra c’è Hogwarts. I due mondi sono nettamente diversi tra loro a tutti gli effetti, e il mondo straordinario coincide con quello magico. 

In Star Wars – Una nuova speranza, invece, potrebbe sembrare che il mondo ordinario e quello straordinario non siano così in netto contrasto, ma ad uno sguardo più attento è invece così.

La vita di Luke, prima della chiamata all’avventura, è una vita piatta, fatta di lavoro nei campi e di aiuto agli zii. In altre parole, nonostante sia un luogo diverso dalla normalità del pubblico, il mondo ordinario di Luke è piatto e noioso. 

Invece, quando segue Obi Wan nella sua missione di salvataggio, Luke si ritrova catapultato in un mondo di furfanti, stormtrooper e Jedi. Quindi anche in Star Wars il contrasto tra i due mondi è molto forte e ben delineato. 

Per riassumere il concetto possiamo quindi dire che il mondo ordinario è il luogo dal quale il protagonista proviene: un mondo confortante di cui si conoscono le regole, in cui l’eroe si trova a suo agio. Mentre il mondo straordinario è un luogo sconosciuto, in cui l’eroe deve addentrarsi con attenzione imparando a muoversi nel modo corretto.

Quindi, per delineare il tuo universo può essere utile questa tabella, che contiene tutte le caratteristiche che devi aver ben chiare prima di iniziare la tua storia. 

Per aiutarti a compilarla, ti porto come esempio l’universo di Harry Potter.

CARATTERISTICAMONDO ORDINARIOMONDO STRAORDINARIO
Anno 19911991
LuogoGran Bretagna, principalmente LondraHogwarts, Diagon Alley
Leggi in vigoreLeggi nazionali britanniche del 1991Leggi magiche decretate dal Ministero della Magia (Statuto di segretezza)
Società e culturaCultura britannica contemporaneaCultura magica con tradizioni e norme proprie
EconomiaEconomia capitalistaEconomia magica (es. Galleoni, Scellini, Falci)
TecnologiaTecnologie moderne (computer, automobili)Magia (bacchette, incantesimi, pozioni)
Relazioni internazionaliRapporti tra paesi realiAlleanze tra diverse scuole di magia e nazioni magiche
PopolazioneMondo comune (persone non magiche)Maghi e streghe, creature magiche
Struttura governativaMonarchia costituzionaleMinistero della Magia
Storia recenteEventi storici recenti del XX secoloCaduta di Voldemort
AmbientePaesaggio metropolitano e ruralePaesaggi magici (Foresta Proibita, laghi incantati, ecc.).
ConflittiTensioni sociali o politicheConflitti tra maghi e mangiamorte
Movimenti sociali o culturaliAttivismo per i diritti civiliMovimenti per fermare Voldemort (es. Ordine della Fenice)

Ovviamente, non c’è bisogno che tu abbia in mente proprio tutte queste caratteristiche all’inizio, alcune possono venire fuori mentre la storia prende forma,  ma più dettagli hai meglio è. In questo modo, infatti, saprai sempre come far muovere i tuoi personaggi nel mondo che hai immaginato

Ma prima di iniziare a scrivere vogliamo darti ancora qualche consiglio utile: ci sono alcuni schemi ricorrenti che possono servirti a delineare l’inizio della tua storia.

Vediamoli insieme.

mondo ordinario foto 2

Come iniziare una narrazione: le diverse alternative

Ogni storia è unica e particolare allo stesso tempo, e il modo di iniziarla può essere già un tassello molto importante nel suo sviluppo.

Ci sono praticamente infiniti modi di iniziare un racconto: le favole iniziano con “c’era una volta”, i polizieschi iniziano spesso con un omicidio, e alcuni horror con il trasferimento in una casa stregata.

Tutti questi inizi di narrazione possono essere però racchiusi in tre grandi tipi

Prologo: un incipit prima della presentazione dell’eroe

Il prologo è molto utile quando si vuole dare un assaggio dell’universo della tua storia, prima dell’entrata in scena dell’eroe. Infatti, nel prologo possono essere narrati degli avvenimenti antecedenti l’inizio della storia o possono mostrare fin dall’inizio che l’equilibrio di quell’universo è stato turbato. 

Quest’ultimo caso lo ritroviamo in Star Wars – Una nuova speranza: il film si apre con una battaglia spaziale dove viene presentata prima l’ombra della storia (Darth Vader) dell’eroe. Viene mostrato un rapimento che va ad intaccare l’equilibrio tra bene e male in quella galassia lontana lontana.

Un altro prologo canonico lo troviamo in  Harry Potter e la pietra filosofale: le prime pagine del libro sono infatti dedicate alla descrizione della caduta di Voldemort, quando Harry perde i suoi genitori e viene lasciato sui gradini della porta di casa degli zii. 

Famose sono infatti le prime righe:

"

Il signore e la signora Dursley, di Privet Drive numero 4, erano orgogliosi di poter affermare che erano perfettamente normali, e grazie tante. Erano le ultime persone al mondo da cui aspettarsi che avessero a che fare con cose strane o misteriose, perché sciocchezze del genere proprio non le approvavano.

 J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale, Salani Editore, Milano 2000, p.5

In questo caso, l’eroe viene mostrato alla fine del prologo ancora in fasce e del tutto ignaro di quello che sta succedendo. 

Nelle prime pagine viene quindi presentato il mondo ordinario, con già visibili le interferenze di quello straordinario. Interferenze che però non sono ancora del tutto comprensibili al lettore, perché verranno spiegate solo successivamente. 

È insomma un modo per attirare lo spettatore, per fargli capire che quel bambino non è un bambino comune.

La presentazione classica: l’eroe nel suo Mondo Ordinario

Il modo più classico di far iniziare una storia è quello di mostrare l’eroe nella sua routine quotidiana senza troppe stranezze o drammi. 

L’obiettivo è proprio quello di presentare la normalità dell’eroe e mostrare al pubblico come lui si muove al suo interno. 

Questo è un ottimo modo per focalizzare l’attenzione sul protagonista iniziando già qui a caraterrizzarlo per far entrare il pubblico in sintonia con lui.

È il caso di Neo in The Matrix: viene presentato durante la sua giornata lavorativa, in cui viene mostrato il suo carattere, la sua intelligenza e insofferenza per quel mondo che sembra sempre troppo uguale a se stesso.

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Flash Forward: l’anticipo del futuro

Un escamotage utilizzato nelle narrazioni, ma soprattutto nei film, è quello del salto nel futuro, detto tecnicamente flash forward.

La storia in questo caso inizia nel pieno degli avvenimenti: il protagonista magari è impegnato in un’azione inspiegabile, e può essere anche lui stesso a premere pausa e riavvolgere il nastro per raccontarla dal principio.

È il caso di due film di animazione molto famosi: Ratatouille e Le follie dell’imperatore.

In entrambi i casi, il protagonista ferma letteralmente la sua storia per spiegare le vicissitudini che lo hanno portato a fuggire da una cucina con un libro, o in mezzo alla giungla di notte mentre piove a dirotto.

Un altro famoso esempio cinematografico è Forrest Gump: il film inizia con Forrest seduto su una panchina che, mentre aspetta l’autobus, è ben felice di raccontare la sua storia a chiunque gli si sieda accanto.

Insomma, questo salto in avanti può essere un ottimo modo per attirare l’attenzione del pubblico e, allo stesso tempo, entrare direttamente nel vivo della storia.

Ovviamente ci sono tantissimi modi per fare iniziare un racconto, ma questi sono i tre tipi più utilizzati. Non esistono, però, schemi rigidi: la tua creatività può andare oltre, e trovare un modo alternativo per catturare il lettore durante le battute iniziali. 🙂

Tieni solo a mente la regola principale: all’inizio è utile mostrare il protagonista e il mondo ordinario in cui vive, così da avere un ottimo contrasto quando inizierà la sua avventura! Il pubblico deve entrare subito in contatto con il tuo eroe, deve identificarsi e iniziare a fare il tifo per lui.

Se raggiungerai questo obiettivo, l’inizio sarà memorabile ed accattivante.

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Inizia a scrivere il tuo Mondo Ordinario

Sei arrivato alla fine della guida, e ora puoi iniziare a immaginare il mondo ordinario della tua storia! 😉

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