Ciao, aspirante scrittore!
Se sei qui, probabilmente sogni di scrivere un thriller capace di tenere il lettore sveglio fino alle tre di notte, incapace di mettersi a letto finché non arriva all’ultima pagina, ma attenzione!
Un buon thriller non vive soltanto di inseguimenti, indizi e colpi di scena. La vera forza del genere si ritrova nel conflitto psicologico e narrativo.
Cosa significa?
Significa che bisogna creare una tensione crescente, che costringe chi legge a chiedersi continuamente: “E adesso cosa succede?”.
La sfida sta proprio qui: bisogna imparare ad alternare rivelazioni, indagini, dubbi e pericoli sempre più grandi, fino a portare il racconto davanti a una verità sconvolgente.
E se pensi che sia troppo difficile, niente paura. 😉
Siamo qui per guidarti in questa sfida, dandoti gli strumenti giusti per imparare in autonomia come trasformare la tua storia in un thriller mozzafiato.
Iniziamo dalla nostra cassetta degli attrezzi!
Cassetta degli attrezzi del Blocco dello Scrittore: i capisaldi del genere thriller
Iniziamo, dunque, a mettere le mani in pasta selezionando le caratteristiche del genere che puoi utilizzare per rendere la tua storia credibile e affascinante:
- un enigma centrale: può essere un mistero da risolvere, un delitto, una cospirazione, ma è il cuore della tua storia e deve riuscire a tenere viva la curiosità dalla prima all’ultima pagina;
- un protagonista coinvolto personalmente: che sia un detective, un professore di simbologia o una persona comune, deve avere dei motivi forti per non tirarsi indietro durante l’indagine, altrimenti rischi che tuo lettore si chieda: “Ma chi gliel’ha fatto fare?”;
- un antagonista potente e invisibile: non deve essere subito identificabile. Nel thriller (molto spesso) il vero antagonista resta nell’ombra, oppure si trova in bella vista, ma sotto mentite spoglie. Il suo intento principale è ovviamente quello di non farsi scoprire, sviando i sospetti e facendo cadere in trappola il protagonista, svelandosi solo nel climax finale;
- ritmo serrato: il tempo è un’arma narrativa, quindi devi usarlo per scandire gli eventi come un conto alla rovescia e infondere nel lettore la paura che il protagonista non riesca a risolvere la situazione in tempo;
- colpi di scena e rivelazioni: devi aver ben chiaro dove vuoi andare a parare con la tua storia, solo così potrai disseminare la narrazione di piccoli indizi fin dalla prima pagina, che assumeranno significato in rivelazioni intermedie o alla fine del romanzo;
- atmosfera di tensione: fra luoghi chiusi, segreti, piste false e indizi nascosti, devi selezionare i particolari giusti che contribuiscono a creare ansia e curiosità.
Ricorda che questi elementi non sono regole rigide ma dei punti di riferimento da cui partire per dare solidità al tuo racconto.
Ora è il momento di fornirti una mappa universale della narrazione: il Viaggio dell’Eroe, una struttura che potrai usare come traccia per delineare la scaletta del tuo racconto.
Mettiti alla prova con i nostri esercizi!
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Il Viaggio dell’Eroe in chiave thriller
Tra le teorie narrative più utili per chi vuole iniziare a scrivere un libro, il Viaggio dell’Eroe occupa un posto centrale: non è tecnicismo degli storyteller, ma una bussola che mostra le fasi ricorrenti nell’evoluzione di una storia in relazione al suo protagonista.
Questo modello, introdotto dall’antropologo Joseph Campbell e reso più accessibile dallo sceneggiatore Christopher Vogler, è diventato il punto di riferimento di moltissime storie del cinema contemporaneo.
Ecco perché, se vuoi scrivere un romanzo thriller, questa struttura può diventare una traccia in grado di guidarti per dare ritmo, coerenza e profondità.
Vediamo ora come il Viaggio dell’Eroe si applica al thriller, prendendo come esempio Il Codice da Vinci di Dan Brown.
| Tappa | Spiegazione | Nel thriller | Esempio in Il Codice da Vinci |
| Mondo ordinario | L’eroe nella sua vita quotidiana. | Presenti il protagonista con le sue competenze, ma anche con i suoi limiti. | Robert Langdon, professore di simbologia, impegnato nella sua carriera accademica. |
| Chiamata all’avventura | Qualcosa rompe la routine. | Un omicidio, un mistero, un incarico improvviso. | Langdon viene chiamato al Louvre per l’assassinio di Jacques Saunière. |
| Incontro con il mentore | Una guida o un alleato lo orienta. | Può essere un informatore, un poliziotto, un esperto. | Sophie Neveu, criptologa e nipote della vittima, diventa la sua alleata e confidente. |
| Superamento della prima soglia | L’eroe accetta la missione. | Si addentra nel mistero, lasciando la sua comfort zone. | Langdon e Sophie intraprendono il viaggio per decifrare gli enigmi lasciati da Saunière. |
| Prove, alleati e nemici | Sfide e ostacoli crescenti. | Indizi, enigmi, trappole, personaggi ambigui. | I due risolvono codici e simboli, inseguiti dalla polizia e da forze occulte. |
| Avvicinamento alla caverna più profonda | L’eroe si avvicina alla rivelazione finale. | Scopre una verità parziale, ma i rischi aumentano. | Le indagini li portano a Londra e alla scoperta del legame con il Priorato di Sion. |
| Prova centrale | Lo scontro più pericoloso. | L’eroe affronta il cuore del mistero o l’antagonista. | Langdon e Sophie rischiano la vita mentre la cospirazione si stringe attorno a loro. |
| Ricompensa | Un successo momentaneo o una rivelazione. | L’eroe ottiene informazioni decisive. | Viene svelato il legame di Sophie con la discendenza di Cristo. |
| La via del ritorno | Conseguenze della scoperta. | Il protagonista deve agire in fretta per impedire il disastro. | Langdon collega gli ultimi indizi e affronta l’inganno finale. |
| Resurrezione | La prova finale trasforma l’eroe. | Deve rischiare tutto e superare i propri limiti. | Langdon decifra il messaggio nascosto nella piramide del Louvre. |
| Ritorno con l’elisir | L’eroe porta con sé un dono. | L’enigma è risolto, il mondo torna all’equilibrio (ma l’eroe è cambiato). | La verità resta custodita, ma Langdon ne esce con una nuova consapevolezza spirituale. |
Ricordati sempre che il Viaggio dell’Eroe non è una gabbia rigida, ma un percorso, e sarai solo tu a decidere se percorrerlo per intero o usarne solo alcune tappe.
Infine, per cominciare a delineare il tuo thriller, ti proponiamo alcuni esercizi da annotare sul tuo quaderno.
Spunti pratici per il tuo thriller
Per cominciare a trasformare la teoria in pratica, ecco cosa devi fare:
- scrivi il tuo enigma iniziale: un omicidio misterioso, un codice cifrato, un oggetto simbolico, ecc.. Usa questo primo passo per delineare meglio il tuo protagonista;
- gioca con i luoghi: ambienta una scena in una biblioteca, un museo o un edificio sacro e sfrutta l’atmosfera per alzare la tensione;
- crea una falsa pista: pensa a un personaggio che sembri colpevole, ma che in realtà non lo è, o viceversa. Gli shapeshifter sono indispensabili nei thriller;
- compila la tua mappa: riprendi la tabella di sopra e sostituisci l’esempio de Il codice Da Vinci con le tue idee. Non preoccuparti se non riesci a compilarla tutta, basta anche solo abbozzare qualche tappa. Ti aiuterà a chiarire la direzione che vuoi far prendere alla tua storia.
Questi spunti sono solo l’inizio: il passo successivo è semplice… iniziare scrivere! ✍️
Mettiti subito alla prova con le idee che hai appuntato, e non importa se ne esce solo una bozza o qualche pagina disordinata: l’importante è iniziare a dare vita alla tua storia.
Se invece vuoi rafforzare le basi, il consiglio è di leggere due articoli fondamentali che possono darti un aiuto decisivo: Mondo ordinario: come iniziare la tua storia con il piede giusto e Come creare un personaggio: la caratterizzazione del protagonista.
E se, nonostante questo, senti ancora di avere dei dubbi o hai bisogno di un confronto personalizzato, puoi sempre affidarti alle nostre consulenze narrative: lavoreremo insieme sulla tua idea per trasformarla in una storia solida, appassionante e pronta per stupire il lettore.
Per il resto buona scrittura e… occhio agli indizi! 🔎
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