Ciao aspirante scrittore!

Benvenuto o bentornato nelle nostre pagine. Se sei qui sogni di scrivere un romanzo horror, ma non sai bene da che parte iniziare.

Forse il mostro nascosto sotto al letto non fa abbastanza paura, e temi che il lettore non resti col fiato sospeso mentre afferra la caviglia di un bambino che sta recitando una preghiera prima di mettersi al sicuro sotto le coperte.

Ora, cliché a parte, scrivere un horror è abbastanza complicato, forse più degli altri generi, perché ti fa affrontare due sfide principali:

  • creare un’atmosfera in grado di far provare paura autentica;
  • dare coerenza e profondità alla storia senza cadere nella banalità.


Ma nonostante le difficoltà, la bellezza di questo genere è proprio quella di darti una chiave per affrontare paure universali, giocare con l’ignoto e spingere il protagonista (e i lettori) al limite.

Però ricorda bene una cosa: anche la paura più irrazionale ha bisogno di basi solide per risultare credibile davanti a un pubblico sempre più esigente!

Quindi iniziamo col primo consiglio: assicurati che l’ignoto diventi noto, almeno per te che stai scrivendo la storia, così potrai avere ben chiaro come spiegarlo al tuo lettore non rendo il male solo fine a se stesso.

Questo è forse il consiglio più importante che possiamo darti, prima di mettere mano alla nostra cassetta degli attrezzi.

come scrivere un libro horror foto 1

Il racconto horror: la nostra cassetta degli attrezzi

Quali sono i fondamentali che non possono mancare per scrivere un buon romanzo horror?

Li illustriamo brevemente:

  • un’ambientazione inquietante o… normale: una casa isolata, una cittadina apparentemente normale, o un luogo quotidiano che diventa improvvisamente ostile sono i temi principali. In breve, nulla può sfuggire all’orrore;
  • una minaccia oscura: può essere il classico mostro sotto al letto, un assassino, una creatura soprannaturale o perfino la psiche del protagonista;
  • un conflitto centrale: nell’horror più canonico questo nasce dai binomi sopravvivenza/annientamento o razionalità/follia. Tutto ciò che permette al lettore di affezionarsi al protagonista e temere per le sue sorti;
  • figure di spicco: vittima, sopravvissuto, carnefice e innocente. In un horror che si rispetti troviamo almeno una buona parte di queste figure, che permettono di espandere la storia in un ritmo di inquietudine crescente. Tali personaggi devono essere strutturati caratterialmente grazie all’utilizzo degli archetipi narrativi.


Evidenziamo il fatto che tutti gli elementi citati nella nostra cassetta degli attrezzi non devono comparire tutti insieme, ma devono essere usati come spunti nella progressione della trama.

Arrivati a questo punto, dovresti avere chiaro quali sono i pilastri fondamentali del genere, possiamo quindi passare a una mappa universale della narrazione: “Il Viaggio dell’Eroe“, una struttura che ti invitiamo a studiare, perché potrai utilizzarla come guida per dare un ritmo e una dimensione al tuo racconto.

Mettiti alla prova con i nostri esercizi!

Scegli tema e livello di difficoltà e, alla fine, riscatta una sessione di correzione gratuita con uno degli esperti del Blocco dello Scrittore!

Partono da 47€ e sono maggiormente indicati per chi si è appena avvicinato al mondo della scrittura creativa.

Il Viaggio dell’Eroe nell’horror

Se non hai recuperato la guida che illustra la struttura narrativa teorizzata da Campbell e resa popolare da Vogler non preoccuparti.

Potrai farlo sempre in un secondo momento. Ciò che ti serve sapere adesso è che tale struttura descrive le tappe che deve affrontare l’eroe di una storia per uscire vittorioso (o sconfitto) nella battaglia finale.

La struttura che ti proponiamo di comprendere, nell’horror funziona molto bene perché non solo ti aiuta a combattere il blocco creativo, ma è in grado di amplificare la tensione.

In breve: il lettore segue il protagonista mentre attraversa la normalità, affronta la minaccia e – se sopravvive – torna cambiato.

Per aiutarti a capire come strutturare gli eventi con consequenzialità vogliamo illustrati in breve il viaggio dell’eroe, facendoti capire come ben si collega a una delle opere horror più famose. Parliamo del romanzo di Stephen King, IT (ma anche del film del 2017 che sicuramente conosci).

Ecco, dunque, una tabella che mostra come il Re del Brivido ha applicato le tappe dell’Eroe in uno dei suoi romanzi più emblematici.

Tappa Spiegazione Nell’horror Esempio in IT
Mondo ordinario L’eroe vive la sua vita quotidiana, prima che l’incubo abbia inizio. Serve a presentare i personaggi in un contesto normale, così che il lettore si identifichi. I ragazzi del “Club dei Perdenti” vivono la loro adolescenza nella cittadina di Derry.
Chiamata all’avventura Qualcosa rompe la routine e costringe i protagonisti ad affrontare la paura. Un evento inquietante, una sparizione, un incontro con il male. La scomparsa di Georgie e l’apparizione di Pennywise.
Incontro con il mentore Una figura aiuta i protagonisti a capire la natura della minaccia. Non sempre un mentore nel senso classico: può essere un libro, un indizio, o un membro del gruppo che intuisce il pericolo prima degli altri. Mike e le sue conoscenze sulle stranezze di Derry diventano una guida per gli altri.
Superamento della prima soglia I protagonisti entrano ufficialmente nell’incubo. Decidono o sono costretti ad affrontare la paura di petto. I ragazzi scendono nelle fogne alla ricerca di Pennywise.
Prove, alleati e nemici Il gruppo affronta sfide e tensioni crescenti. Oltre al mostro, compaiono paure interiori, conflitti interni e antagonisti umani. Ognuno dei ragazzi ha visioni spaventose legate alle proprie paure.
Avvicinamento alla caverna più profonda Si preparano alla prova finale. L’incubo si fa più concreto e inevitabile. Il Club dei Perdenti capisce che dovrà affrontare Pennywise nel suo covo.
Prova centrale La sfida più dura, il cuore dell’orrore. Il protagonista (o il gruppo) rischia tutto in uno scontro con la minaccia. Il confronto diretto con Pennywise nelle fogne.
Ricompensa Dopo la prova, ottengono un risultato. Nell’horror può essere la sopravvivenza, la liberazione, o una consapevolezza. I ragazzi riescono a ferire Pennywise, costringendolo a ritirarsi.
La via del ritorno Si torna (temporaneamente) alla normalità. Una calma apparente, che lascia comunque il segno. I ragazzi giurano di tornare insieme se Pennywise dovesse tornare.
Resurrezione L’ultima e più grande prova. Nell’horror spesso coincide con un confronto finale in cui la vita è davvero in bilico. Il “ritorno” di Pennywise, 30 anni dopo, sarà la vera resurrezione (secondo capitolo del film).
Ritorno con l’elisir Il protagonista porta con sé un dono o un cambiamento. Nell’horror, può essere il trauma, la sopravvivenza, o un insegnamento sul male affrontato. I ragazzi ne escono vivi, ma la loro vita è segnata per sempre: la vera chiusura arriverà solo anni dopo con la vittoria definitiva su It che sancisce il lieto fine.

Spunti pratici per il tuo libro horror

Per passare dalla teoria alla pratica, prova a esercitarti con questi passi:

  • scrivi il tuo “mondo ordinario”: descrivi la vita del protagonista prima che l’incubo inizi. Più sarà normale, più l’orrore avrà impatto quando entrerà in scena, capovolgendo uno scenario familiare (che tutti conoscono) in un qualcosa di perturbante. Un esempio classico? Una nuova abitazione che custodisce un oscuro segreto;
  • pensa alla chiamata all’avventura: quale evento può scatenare la paura? Una sparizione? Un oggetto maledetto? Una voce nella notte?;
  • compila la tua mappa dell’orrore: prendi la tabella del Viaggio dell’Eroe e sostituisci l’esempio con le tue idee. Anche solo abbozzare le prime fasi ti aiuterà a dare direzione alla storia.


Prima di prendere in mano la penna, ricorda la cosa più importante: la paura non nasce solo dai mostri, ma da quello che ogni giorno viviamo che si può trasformare in orrore solo con la maestria di chi sa guardare oltre.

Prendi in mano la penna!

Questi spunti sono solo l’inizio: il passo successivo è semplice… scrivere! ✍️

Prova subito a scrivere un racconto horror, anche solo con poche pagine: non serve che sia perfetto, l’importante è iniziare.

Se senti di avere bisogno di un confronto personalizzato, per capire come rendere davvero efficace la tensione e la paura nella tua storia, puoi sempre affidarti alle nostre consulenze narrative: insieme troveremo il modo di far tremare i tuoi lettori (le trovi qui sotto 👇).

Per il resto, buona scrittura! La tua storia horror aspetta solo di uscire dall’ombra.

Consulenze Narrative

Non sai come proseguire la tua storia?

Continua a studiare gratuitamente sul nostro sito, ma se la teoria non basta ti aspettiamo in una delle nostre consulenze narrative. 

Per scoprire di più sul nostro servizio visita la pagina dedicata che puoi raggiungere cliccando qui sotto!

Articoli correlati

Se ti trovi su questa pagina stai pensando a come creare un personaggio vivo, in grado di trasmettere ai lettori...

Se sei arrivato su questa pagina molto probabilmente hai tantissime idee in testa, come le storie, i luoghi e i...

Se sei approdato su questo articolo è probabile che tu stia scrivendo una storia o un racconto. Oppure hai un’idea...

Un corso di scrittura creativa può essere utile, ma anche il più costoso non può formarti come meriti in poche...