Ciao, aspirante scrittore!

Se stai leggendo queste righe è meglio andare subito al dunque, perché senti il bisogno viscerale di raccontare la tua storia personale, però qualcosa ti blocca.

È così?

Beh, non avere paura, perché noi del Blocco dello Scrittore siamo qui per darti la spinta utile a superare il momento di stallo, ma per farlo occorre partire dall’inizio…

Partiamo proprio dalla tua idea: immediata e “semplice”. In fondo chi può conoscere la tua storia meglio di te stesso?

Nonostante queste ottime premesse, però, ci duole informarti che un romanzo autobiografico – indipendentemente da ciò che pensano i più – è la sfida autoriale più ardua che esista.

Ma ogni ostacolo si può superare, a patto che si conosca la strada giusta!

Allora non perdiamo altro tempo e vediamo insieme come scrivere un libro autobiografico degno di essere letto.

Il primo passo forse l’hai già compiuto: quello di trovare il cuore della tua storia. Se così non fosse, ti spieghiamo come fare nel prossimo paragrafo.

Cerca il cuore della tua storia

Ciò che devi capire, prima di prendere a piene mani dalle pagine della tua vita, è molto semplice: “non tutto ciò che ti è successo è degno di essere raccontato”.

La tua prima missione, dunque, è quella di individuare ciò che ci piace chiamare punto rosso sulla tela bianca.

Ci riferiamo al tema centrale che attraversa tutto il tuo vissuto. Ciò che ti ha fatto pensare per la prima volta di scrivere un’autobiografia.

Trovare quel motivo è l’unica cosa che conta e sai perché?

Perché, trovandolo, sarai in grado di rispondere alla domanda fondamentale che sarà il motore della tua scrittura, ovvero: “Cosa voglio che resti ai miei lettori dopo che hanno letto il mio libro?”.

Quindi, il cuore della tua storia, nasconde l’insegnamento che sei ansioso di dare che può essere la forza di rialzarsi dopo una caduta, come il percorso verso la libertà, o il modo in cui hai scoperto te stesso.

Ciò che ti diciamo sembra essere solo un piccolo seme, ma è da questo seme che nascerà tutta la struttura narrativa del tuo racconto.

come scrivere un libro autobiografico foto 1

Il giusto equilibrio: verità vs. narrazione

Il secondo nodo che deve venire al pettine è quello dello stile con cui racconti la tua vita, perché un’autobiografia personale è ricca di aneddoti, ma non può ridursi a un semplice diario.

Quindi, ricordati che raccontare la verità non significa riportare tutti i fatti con taglio giornalistico, ma scegliere fra i tuoi ricordi gli episodi che hanno le potenzialità di essere significativi all’interno della narrazione.

Ogni episodio che scegli, dunque, deve avere la funzione narrativa di:

  • far progredire la storia;
  • mostrare un cambiamento;
  • o svelare un aspetto del protagonista, cioè di te stesso.


A questo proposito, molti autori hanno scritto dei libri sulle proprie vite mescolando realtà e finzione, una tecnica nota come autofiction.

Scelta che ti consigliamo vivamente se vuoi proteggere la tua privacy (e quella di chi ti sta intorno) e allo stesso tempo rendere la narrazione più fluida.

Un piccolo recap prima di andare avanti

Arrivati a questo punto della nostra guida ti invitiamo, prima di proseguire nella lettura, a segnare sul tuo quaderno degli appunti:

  • il cuore della tua storia;
  • tutti gli avvenimenti importanti che ti vengono di getto;
  • scegliere lo stile in base alle tue necessità e predisposizione (autobiografia pura o autofiction).


Da adesso in poi ci dedicheremo a dare forma al tuo racconto, dandoti tutti gli strumenti utili per aiutarti a uscire dal blocco creativo!

Mettiti alla prova con i nostri esercizi!

Scegli tema e livello di difficoltà e, alla fine, riscatta una sessione di correzione gratuita con uno degli esperti del Blocco dello Scrittore!

Partono da 47€ e sono maggiormente indicati per chi si è appena avvicinato al mondo della scrittura creativa.

Come dare forma al tuo racconto autobiografico

Una volta trovato il tema e selezionato gli eventi, arriva la parte più “tecnica”: la struttura.

Puoi scegliere una narrazione cronologica, dall’infanzia al presente, oppure tematica, costruendo il libro attorno a ricordi, persone o luoghi chiave.

In ogni caso, la tua storia deve avere una trasformazione: il lettore deve vedere un prima e un dopo, proprio come accade nel Viaggio dell’Eroe, una struttura universale della narrativa teorizzata da Joseph Campbell e rivista da Cristopher Vogler, utilizzata proprio dagli scrittori (e anche dagli sceneggiatori di Hollywood) per dare ai propri racconti maggiore profondità e dimensione.

Per aiutarti, ecco come questa struttura universale può adattarsi all’autobiografia. Come esempio, abbiamo scelto il film autobiografico La ricerca della felicità.

Il Viaggio dell’Eroe in La ricerca della felicità

TappaSpiegazione generaleCome si declina in un’autobiografiaEsempio in “La ricerca della felicità
Mondo ordinarioÈ la vita prima del cambiamento, il contesto stabile da cui tutto ha origine.Mostra la quotidianità dell’autore prima della crisi o della consapevolezza che lo porterà a cambiare.Chris Gardner vive a San Francisco, fatica a mantenere la famiglia e cerca di vendere scanner medici porta a porta.
Chiamata all’avventuraL’evento o la rivelazione che rompe la normalità.È il momento in cui l’autore capisce che deve cambiare vita o che non può più andare avanti senza agire.Chris vede un broker uscire da una Ferrari e si rende conto che vuole una vita diversa per sé e per suo figlio.
Incontro con il mentoreQualcuno o qualcosa aiuta l’eroe a capire come affrontare la sfida.Può essere una persona, un incontro, o un’idea che diventa una guida interiore.Chris incontra casualmente il manager della Dean Witter, che gli spiega la carriera di broker, aprendo una nuova possibilità.
Superamento della prima sogliaL’eroe accetta la sfida e si impegna nel cambiamento.L’autore decide di mettersi in gioco, pur non sapendo dove lo porterà il percorso.Chris inizia lo stage non retribuito come broker, entrando in un mondo competitivo e incerto.
Prove, alleati e nemiciL’eroe incontra ostacoli, avversari e momenti di crescita.L’autore affronta difficoltà, relazioni, fallimenti e ostacoli concreti o interiori.Chris deve conciliare lo stage con la vita da padre single, la povertà e i continui fallimenti economici.
Avvicinamento alla caverna più profondaL’eroe si prepara ad affrontare la crisi più dura.È il momento in cui l’autore sente di essere vicino al punto di rottura.Chris e il figlio vengono sfrattati e dormono in un rifugio, lottando per sopravvivere giorno per giorno.
Prova centraleIl momento di massimo conflitto, in cui tutto sembra perduto.Nell’autobiografia rappresenta la caduta, la solitudine, la paura di non farcela.Chris passa una notte con il figlio in un bagno pubblico, simbolo della disperazione e della resistenza.
RicompensaDopo la crisi, l’eroe ottiene una nuova consapevolezza.L’autore comincia a comprendere il senso del proprio viaggio e ritrova fiducia in sé.Chris capisce che, nonostante tutto, la sua determinazione è la sua forza più grande.
La via del ritornoL’eroe torna nel mondo ordinario, ma trasformato.L’autore reintegra la consapevolezza acquisita nella vita quotidiana.Chris continua lo stage con nuova motivazione, pronto a cogliere ogni occasione.
ResurrezioneL’eroe affronta un’ultima prova che conferma la sua rinascita.È il momento in cui l’autore dimostra di aver davvero superato la crisi.Chris viene finalmente assunto come broker, superando ogni avversità e realizzando il suo sogno.
Ritorno con l’elisirL’eroe condivide ciò che ha imparato.L’autore trasmette al lettore o spettatore la lezione appresa, come dono o ispirazione.Chris costruisce una carriera di successo e racconta la sua storia come testimonianza di speranza e resilienza.

Un monito prima di terminare

Se deciderai di scrivere un’autobiografia pura e non un autofiction ricorda che non sei il solo personaggio presente fra le pagine.

Con te ci sono familiari, amici e colleghi che fanno parte del tuo racconto, per questo ti ricordiamo che la scrittura è anche responsabilità, quindi evita di esporre persone reali in modo riconoscibile se non hai il loro consenso, o cambia nomi e contesti.

Allo stesso modo, proteggi te stesso.
Rivivere esperienze traumatiche può essere una cura dolorosa, quindi prenditi il tempo necessario, rispetta i tuoi limiti emotivi e decidi tu quanto vuoi rivelare.

Finito questo doveroso intermezzo, ecco degli spunti pratici per iniziare col piede giusto!

come scrivere un libro autobiografico foto 2

Spunti pratici per iniziare

Per passare dalla teoria alla pratica, prova con questi esercizi di scrittura autobiografica:

  • scrivi una pagina senza mai usare la parola “io”: ti aiuterà a prendere distanza e osservare la tua storia da fuori.
  • crea una linea temporale: scegli cinque momenti che hanno cambiato la tua vita e prova a collegarli con un tema comune.
  • trasforma un evento doloroso usando ambientazione e discorsi diretti, come se fosse parte di un romanzo: cambiare la prospettiva narrativa ti farà intuire se nella tua storia ci sono tutte le potenzialità che cerchi.

Siamo convinti che questi piccoli esercizi ti aiuteranno a prendere dimestichezza con la storia che vuoi raccontare, facendoti partire con il piede giusto.

E per finire… Prendi in mano la tua penna!

Scrivere di sé non significa solo ricordare, ma trasformare il vissuto in una storia che può parlare a chiunque.

Ogni vita contiene un racconto universale: il tuo compito è scoprirlo e farlo vibrare con autenticità.

E se senti di avere bisogno di uno sguardo esterno per dare equilibrio e ritmo alla tua storia, puoi sempre affidarti alle nostre consulenze narrative: insieme costruiremo un racconto coerente, sincero e capace di emozionare.

Per il resto, buona scrittura!

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